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La Poesia

L’EBBRO DEL VINO TOSCANO
Se beve troppo vino quel toscano
                     dicono “è da pasto” i commercianti                     
Lo vedi camminare fuori mano
E non rispetta più uomini e santi
È un musicista senza musicanti
   Crede in sé stesso di formare un coro
       Mentre arrossisce come un pomodoro
  

       

LA NEVE
Cambia nel cielo la temperatura
Ciascuna nube il freddo ne riceve
     E chiama il vapor acqueo alla verzura
In bianchi fiocchi giù cade la neve
Talché la terra cambia la figura
Di bianco malto appar tenera e lieve
  Per la campagna sembran cose strane
Però con ciò sotto la neve è il pane.SALUTO

 AL VILLAGGIO
Mentre rimembro nell’aurea serena
Incantevole fuoco della zona
    Ed i suoi aspetti ancor con voglia piena
Benché declina il figlio di Latona.
    Qui nel centro appennino aurea catena
La madre musa ai vati il verso dona
E dal parnaso a Cesaproba un’onda
   Che i moti, i boschi e le valli circonda.

                                                                                                                    SEGUE

 

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